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Santuario di ApricenaLa città di Apricena, situata tra i due torrenti Cavallaro e Vallone, fa parte del parco nazionale del Gargano e conta all’incirca 13.550.

Cenni di storia:
Il nome Apricena deriva dal latino 'Apri coena' e significa Cena di cinghiale, infatti in passato spesso i reali organizzavano partite di caccia al cinghiale che poi diveniva il piatto principale di lussuosi e succulenti banchetti a corte ed è per via di questo significato che anche sullo stemma della città è raffigurato un cinghiale.
Il nuovo borgo nacque dall’accampamento imperiale di Federico II, il quale fece costruire anche un castello e dispensò favori e privilegi alla città, in quanto sua giurisdizione.
Nel 1304 carlo II d’Angiò cedette la cittadina al Vescovo di Lucera, mentre nel 1417 furono i feudatari Attendolis, ad avere il potere su Apricena, ai quali succedettero poi le famiglie dei Gonzaga, del Sangro, Carafa, Lombardi, Brancia e Cattaneo.

Economia:
L’economia della città si basa principalmente sull’agricoltura e sull’estrazione di pietra delle sue cave.
La pietra di Apricena venne già usata in passato da Federico II per costruire alcune parti del Castello e dall’architetto Vanvitelli per costruire il Palazzo Reale di Caserta e ancora oggi viene esportata in grandi quantità anche all’estero, soprattutto in Germania e in paesi asiatici come Cina e Giappone.
La chiesa di San Giovanni Rotondo è stata costruita con pietra di Apricena e anche i prodotti dell’artigianato locale sono in pietra.


   

 
Chiesa Madre
Luoghi d’interesse:
- Palazzo Baronale, chiamato anche Torriolo, con forma quadrilatera e molto simile ad un castello anche perché sorge sulle rovine di un antico castello svevo. L’appellativo di Torriolo deriva dalla un bellissimo torrione cilindrico con bifora che fu incorporato nel palazzo nell’anno 1658.

- Troviamo poi i resti del Borgo-Castello di Castropagano, di origine saracena e le rovine del Monastero di San Giovanni in Pino.

- Altri siti di interesse artistico sono: la Chiesa Madre dei santi Martino e Lucia all’interno della quale possiamo trovare un rilievo in pietra di madonna col bambino e altre bellissime pitture settecentesche, il Convento presso la Villa Comunale, la Croce sita in Piazza dei Mille.

Madonna protrettrice di apricenaEventi e Sagre:
- Ogni anno nell’ultimo week-end di aprile, si svolge la festa patronale per celebrare la Madonna dell’Incoronata. Durante la processione la statua della Madonna viene portata in mostra per le strade della città e trasferita dal Santuario alla Chiesa Madre e riportata al Santuario il lunedì sera, quando terminano i festeggiamenti.

- Il 13 giugno si festeggia Sant’Antonio di Padova, naturalmente vi sarà la processione seguita da festeggiamenti con musica e stand gastronomici.

- La prima domenica di ottobre viene festeggiata la Madonna del Rosario, con processione e funzione religiosa.

- In agosto sono numerosi gli eventi mondani, le sagre eno-gastronomiche e feste di paese che spesso richiamano a casa anche coloro che hanno lasciato Apricena per cercar una nuovo lavoro e una nuova vita altrove.

- L’evento più importante è Suonincava, un rassegna musicale di rilievo internazionale, che vien organizzata ogni anno nella Cava Pizzicoli, verso la metà di agosto, a partire dal 2000.
I cantanti e musicisti che vi si esibiscono hanno tutti un illustre carriera alle spalle, tra questi vi sono: Pino Daniele, Teresa de Sio, Gino Paoli, Vinicio Capossela…

- Tra le altre sagre e feste mondane: la Festa del Pancotto, la Festa dei Fuselli, Festa del Pane Abbrustolito, Fersta del melone, Festa del Granocotto.

Luminaria per la festa patronale       Luminaria per la festa patronale


 
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