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L’altopiano del Gargano, grazie alla sua natura geologica ricca di piccoli fiumi sotterranei, presenta svariati fenomeni di erosione sia in superficie che in profondità, i quali hanno creato nel tempo un’enorme quantità di voragini e grotte.

Nel 1954 due fratelli di professione pescatori (Francesco Sante e Michele Trimigno) scoprirono la prima di un vasto complesso di stupende e affascinanti grotte, conosciuto anche con il nome di “Grotte dei Contrabbandieri”.

Le gallerie sviluppatesi all’interno delle grotte sono con andamento rettilineo alcune e con andamento zigzagante altre e la loro lunghezza va dai 10 ai 50 metri.

Esiste un elenco delle grotte visitabili, tuttavia è impossibile censirle tutte, poiché all’interno delle montagne vi sono tantissime insenature piccole e nascoste.

   
 

Le grotte di mare, disseminate lungo la costa, sono uno spettacolo di bellezza unica al mondo, capolavori veri e propri di architettura naturale, scavati nella roccia dal passaggio dell’acqua e del vento.
Oltre a quella dei Contrabbandieri, sono assolutamente da visitare: la grotta Rossa, la Sfondata, la Calda, la grotta Del Serpente, la Calda, la grotta Dei Marmi, le grotte di Castellana…
Per poterci andare naturalmente è necessaria un’imbarcazione, ma in tutte le località balneari è facile trovare hotel o agenzie che organizzano gite escursionistiche in questi luoghi meravigliosi che madre natura ci offre.

Oltre alle grotte, tra i fenomeni carsici del luogo troviamo, in numero considerevole, le "doline", che si aggirano all’incirca sulle 4.000 unità ( sul monte Nero ne esistono un’ottantina ogni chilometro quadrato).
La “Dolina Pozzatina”, che è la più grande, ha un perimetro lungo quasi due chilometri ed è profonda ben centodieci metri. Essa si trova sulla strada provinciale che va da San Marco in Lamis a Sannicandro Garganico e appare ai visitatori come un’enorme ed impressionante tinozza, scavata nel corso dei millenni.

Altro fenomeno verificatosi a causa della forte erosione, sono le voragini, tra cui va segnalata quella di "Campolato", che è la più profonda di tutta la Puglia.


 
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