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Barra di navigazione: Gargano > Il Parco Nazionale del Gargano

Il Parco Nazionale del Gargano si estende per circa 121.118 ettari ed è una delle aree protette più estese d’ Italia.Parco nazionale del gargano

Al suo interno esso offre una gran varietà di habitat e paesaggi e dunque anche una grande varietà di fauna a seconda del tipo si vegetazione delle varie zone.
Paesaggi unici nel loro genere: immense distese di foreste, altopiani rocciosi tra i quali troviamo doline ed inghiottitoi, ripidissime falesie sul mare, grotte meravigliose, lagune costiere, colline verdeggianti e valli ricche di boschi, la famosa macchia mediterranea e pianure steppose…insomma mille scenari, dai diversi colori e profumi, tutti facenti parte dello stesso territorio.

La Flora:

Da ciò si può facilmente dedurre che la flora sia varia e ricca di esemplari particolari: ben 2.200 sono le specie botaniche, le quali costituiscono più di un quarto dell’intera flora nazionale.
Il parco gode di condizioni climatiche particolari grazie anche ai venti settentrionali che portano una gran quantità di umidità, le quali permettono la nascita e la sopravvivenza di alcune essenze vegetali che non si trovano in nessuna altra parte d’Italia o addirittura del mondo.

All’interno e sul versante nord troviamo faggi e pini d’ Aleppo, sulle coste si estende la macchia mediterranea inframmezzata da lecci e faggi. Nei boschi troviamo frassini, olmi, castagni, agrifogli, frassini, querce ecc…mentre nel sottobosco crescono felci, rose canine e ciclamini, diversi tipi di rovi, funghi di vario genere velenosi e non e così via.


   

 

Vista delle isole TremitiNelle radure la fanno da padrone fichi d’India e splendide orchidee, mentre sugli assolati pendii è possibile ammirare vecchi e grandi ulivi insieme a molti alberi di pere, mele e biancospini, attorniati da rovi di timo e ginepro. Anche qui è presente ilo fico d?india insieme al carrubo, conosciuto anche come “albero del diavolo”.
Ai piedi delle montagne troviamo la steppa con iris, asfodeli, ancora fichi d’india, ferule e un particolare tipo di fungo, il Pleurotus Eringi.
In qua e in là s’incontrano fantastici oliveti, mandorleti meravigliosi in primavera, vigneti e campi con messi.
Non è finita: particolari e dall’atmosfera fatata sono le zone paludose di Frattarolo e dell’Oasi di lago Salso, chiamate anche "Paludi di Federico II", dove crescono rigogliosi giunchi e tamerici, gigli d’acqua ed eucaliptus, cannucce d’acqua e altre piante palustri.

Bellissime anche le lagune di Lesina e Varano.
Le zone dei laghi, le cui sponde sono circondate da canneti, presentano una vegetazione composta da faggi, lecci, olmi, frassini…

Il Gargano viene considerata una sorta di isola biologica e poiché nella preistoria l’altopiano è stato per lunghissimo tempo isolato si è verificato il fenomeno del ma cromatismo: si sono sviluppate infatti alcune specie vegetali di cui vi sono esemplari di dimensioni monumentali, tra essi va menzionato il leccio del convento dei Cappuccini a Vico Gargano alto 17 metri e con un diametro di tronco di 5 metri. Sono inoltre presenti esemplari unici e rarissimi quali il fiordaliso delle Tremiti, la campanula garganica, l’erba ghiacciola ecc…

La Fauna:

Il Gargano, un vero microcosmo, racchiude in un territorio di piccola estensione una gran varietà di flora e di conseguenza anche di fauna.Fauna acquatica
Basti pensare al fatto che nel Gargano nidificano ben 170 esemplari di uccelli su 237 totali che nidificano in Italia.
Le foreste ospitano 5 tipi diversi di picchio. Tra i rapaci vanno troviamo lo sparviero, ilo falco pellegrino, il falco di palude, l’albanella minore, la poiana e altri ancora a cui si aggiungono, durante ilo periodo migratorio, i falchi pescatori e le aquile anatraie.
Il gufo comune e il gufo reale, il barbagianni, l’allocco e l’assiolo sono tra i rapaci notturni presenti.
Tante sono le colonie di specie di corvi e di cince tordi sempre parlando del medesimo habitat.

Nelle zone umide nidificano una sessantina di specie acquatiche tra cui ilo magnifico airone rosso, l’airone cinerino, la sgarza ciuffetto, il germano reale, la moretta tabaccata, il fratino, la gallinella d’acqua, il cavaliere d’Italia, il tarabuso, la gazzetta ecc…

In alcuni periodi le unità di queste specie raddoppiano, arrivando fino ad un numero di 30.000, si uniscono infatti, alle specie sopra citate, le oche selvatiche, i cigni, i fenicotteri, i cormorani, le lombardelle, varie specie di gabbiani, le ghiandaie marine…

Fauna delle foresteI canneti sono popolati da cannereccioni e cannaiole pendolini oltre ad una considerevole colonia di storni, mentre negli acquitrini possiamo ammirare pavoncelle, piro piro, beccaccini, frullini, pernici di mare, ecc…mentre la specie del gobbo rugginoso è stata introdotta dalla Lega Italiana Protezione Uccelli, importante iniziativa che è giusto ricordare.

Nelle zone steppose troviamo specie come la gallina prataiola e l’occhione che purtroppo sono quasi in via di estinzione.
In cielo è possibile scorgere numerose allodole, capellacce, succiacapre, passeri e tortore.
I campi di grano sono frequentatissimi dalle quaglie, nei pascoli e nelle steppe il canto dello strillozzo fa da sottofondo musicale.

Rondini rossicce, balestrucci, rondoni, rondone pallido, rondini alpini e altri ancora volteggiano nei cieli lungo le coste, mentre nelle grotte vivono naturalmente diverse specie di pipistrelli.

Tra i mammiferi abbiamo il capriolo italico, specie esclusiva del parco, il cinghiale, la faina, la donnola , il gatto selvatico, la volpe, la lepre, il ghiro, la palpa, il tasso e diversi tipi di topi.
Fino a qualche decennio fa viveva sulle isole Tremiti la foca monaca, ora purtroppo estinta.

Vari i rettili e gli anfibi: la tartaruga di terra e quella palustre, il geco verrucoso, la vipera comune, ilo ramarro, la lucertola campestre, il colubro liscio, la rana verde e dalmatica, il rospo comune, il rospo smeraldino, il tritone italico, il tritone crestato …che naturalmente vivono mnelle lagune e nelle zone acquitrinose.

Una tappa obbligatoria dunque, il parco nazionale, soprattutto per coloro che amano la natura e le sue meraviglie.


 
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