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Barra di navigazione: Gargano > Il promontorio del Gargano
Il promontorio del Gargano, situato in provincia di Foggia è un massiccio montuoso che si protende per circa 70 km nel mare Adriatico,
dando così origine al Golfo di Manfredonia ed è conosciuto anche con il soprannome di Sperone d’Italia.
La sua superficie è di 2000 metri quadrati e formata da monti e ampi altopiani che in alcuni casi degradano dolcemente e d in altri si ergono a picco sul mare.
Il Gargano era in origine un’isola che si è unita poi al resto d’Italia grazie ai detriti e ai depositi alluvionali trasportati dal Fiume Candelaro.
Bassa e sabbiosa è la parte settentrionale litoranea, dove si trovano i laghi Varano e Lesina mentre il resto del territorio è costituito perlopiù da rocce calcaree,
le cui quote massime raggiungono i 1000 metri o poco più con il Monte Calvo, il Montenero, il Monte Spigno e il Monte Croce. 
L’area del Gargano presenta inoltre in alcuni punti delle forti depressioni, chiamate “doline” e la più conosciuta
è la dolina di contrada Pozzatina, situata tra San Marco in Lamis e Sannicandro Garganico, che arriva ai 110 metri di profondità.
In questa morfologia territoriale vistosamente carsica troviamo numerose grotte, abitate sin dai tempi della preistoria,
all’interno delle quali sono stati rinvenuti manufatti del periodo Paleolitico e antiche tombe risalenti all’età del ferro.
Pagliacci e Montenero sono le grotte più famose, mentre la più importante è Grava di Campolato dove si raccolgono le acque
sotterranee delle colline e dei monti circostanti e proprio per questo si pensa vi sia una fitta rete di grotte ancora non scoperte
e attraversate da piccoli fiumi sotterranei.
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Ad attenuare l’asprezza del promontorio montuoso e roccioso, vi sono poi delle piccole oasi verdi e fertili, tra cui la più famosa
è la Foresta Umbra, un’area naturale protetta che si estende nella zona centro-orientale a circa 800 metri d’altitudine.
Il Gargano offre un clima tipicamente mediterraneo (anche se poi varia leggermente a seconda delle zone) con precipitazioni concentrate
principalmente nella stagione autunnale e in quella invernale. La grande umidità di questa regione è dovuta soprattutto ai venti provenienti da nord e nord-ovest.
Nonostante le zone collinari e montuose godano di una buona piovosità, difficilmente vi si possono trovare laghi e corsi d’acqua, questo perché il
tipo di terreno è altamente permeabile e anche i pochi piccoli fiumi che si vengono a formare sono, durante i caldi mesi estivi, quasi sempre asciutti.
Al contrario, come già detto, sono numerosi e abbondanti i corsi d’acqua sotterranei che svolgono una forte azione erosiva formando così numerose cave e
grotte e dando origine a lagune come quelle dei laghi di Lesina e Varano, che sono utilizzate da molte specie di uccelli per nidificare o sostare durante
il periodo di migrazione.
Agli amanti del sole e del mare, questo magnifico promontorio offre anche duecento chilometri di costa costituita da arenili e insenature, pinete e suggestivi strapiombi mozzafiato, dune e grotte.
Veramente suggestivi poi sono i famosi faraglioni, degli scogli rocciosi, a forma di torrione, che emergono dalle acque, poco lontano dalla fascia costiera.
L’area più interna del territorio, essendo ricoperta da selvagge pinete e foreste è poco abitata, la popolazione si concentra infatti ai piedi delle montagne e sulla costa,
dove alle tradizionali attività, come la pesca e l’agricoltura, si è aggiunta e sempre più sviluppata, negli ultimi anni, l’attività balneare.
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